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dal Corriere della Sera del 18 aprile 2016

Ferrari land, un parco
nel nome del cavallino

L’anno prossimo aprirà in Spagna, a Tarragona

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Il cavallino rampante continua a galoppare verso Ovest, ma lascia le quattro ruote per salire sulle montagne russe. Nell’aprile del 2017 aprirà infatti a Tarragona, in Spagna, Ferrari land, il terzo parco tematico che si unirà a PortAventura World, una delle attrazioni più grandi d’Europa e che fa capo al fondo Investindustrial della famiglia Bonomi. E in ballo ci sono anche collaborazioni con la nostra Motor valley.Un investimento costato oltre 100 milioni di euro e nato esattamente due anni fa. Una volta ultimato a dirigerlo sarà Giovanni Cavalli, modenese doc come la rossa quattro ruote, già curatore dell’apertura di Gardaland, poi in PortAventura, a Mirabilandia e ora di nuovo nella penisola Iberica. «La prima esperienza con Ferrari World è nata 4 anni fa ad Abu Dhabi, Marchionne parlò già allora di replicare un’esperienza simile in Spagna — spiega il manager — si tratta di una precisa strategia di diversificazione dell’azienda di Maranello, un po’ come è stato fatto con il merchandising o con altre iniziative di cobranding». Il parco spagnolo, infatti, avrà in dote la licenza del marchio per trent’anni e sarà l’unico a detenerla in Russia ed Europa.

Il parco si estenderà per 60.000 metri quadri e in dote, nelle stime dei costruttori, dovrebbe portare un milione di visitatori da tutte le nazioni, che andrebbero così a innalzare a 5 milioni di ingressi l’indotto di PortAventura World. Oltre alla platea tradizionale proveniente da Francia, Spagna, Regno Unito e Russia, si punta ad attrarre anche pubblico da Germania, Belgio, Paesi Bassi e Scandinavia.

I nuovi posti di lavoro creati, tra diretti e indiretti, saranno 150, mentre le aziende coinvolte da questo progetto saranno circa 50. In questi giorni è stato aggiunto il pezzo più alto di quella che costituisce l’attrazione di punta: l’Acceleratore Verticale, una montagna russa che si innalza fino a 112 metri. A bordo della giostra i passeggeri proveranno le stesse sensazioni di una corsa di Formula 1, raggiungendo in soli 5 secondi un’accelerazione di 180 chilometri orari. Presente, inoltre, un circuito di 570 metri per sperimentare una gara automobilistica in famiglia. «Con noi portiamo italianità e una lunga esperienza di gestione — aggiunge Cavalli — ma oltre ad adrenalina e tecnologia, per distinguerci da altri prodotti simili vogliamo trasmettere, attraverso il mito di Enzo Ferrari, quella che è stata la storia di Maranello, dalla sua piccola officina fino ai giorni nostri. E per me è molto importante, essendo modenese».

La parte architettonica di Ferrari land ricorderà non solo la fabbrica di auto, ma pure l’ambiente cittadino dove il Drake è cresciuto, tant’è che è prevista una trattoria ispirata al famoso Albergo Ristorante Montana di Fiorano: qui dal 1967 alloggiarono piloti come Gilles Villeneuve e Lorenzo Bandini. «Sicuramente ci saranno macchine Ferrari da vedere, oltre ai circuiti. Vogliamo essere ambasciatori dell’eccellenza italiana nel mondo». Il team di Ferrari land sta anche lavorando a una collaborazione con la Motor valley emiliana. «È un’idea che ci piace molto e rimanere legato alla mia regione è una cosa a cui tengo particolarmente — rivela Cavalli — da parte nostra c’è tutto l’impegno, anzi abbiamo già incontrato Ap t e l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini.

18 aprile 2016 (modifica il 20 aprile 2016)